POLIEDRICA. RITRATTO DI CITTA’_ Ultimo incontro. Lunedì 16 marzo, ore 18

Lunedì 16 marzo alle ore 18 allo Spazio Oberdan ultimo incontro del ciclo ideato da Elda Cerchiari Necchi e curato da Chiara Rosati, dal titolo:  “Poliedrica. Ritratto di città” con Elda Cerchiari Necchi, Marco Carminati e Manuel Ferreira.

Ingresso libero.

In collaborazione con Città metropolitana di Milano, con il Patrocinio del Comune di Milano, il contributo di Gallerie d’Italia e con la partecipazione straordinaria del Conservatorio G. Verdi di Milano.

In occasione dell’ultimo incontro torna Marco Carminati, giornalista responsabile delle pagine d’Arte della Domenica del Sole 24 Ore, già noto al nostro pubblico per la brillante serata dedicata alla Gioconda, che ripercorrerà alcuni passaggi fondamentali del ciclo Poliedrica che si è contraddistinto per le contaminazioni tra le arti, preannunciando stimolanti novità nel paesaggio culturale milanese.

Milano è stata al centro di una riflessione e possiamo senz’altro concludere che non si è trattato di una sterile celebrazione. La nostra città è da sempre un importante centro propulsivo e di aggregazione e un luogo di incontro tra genti e culture diverse.

Con lo stesso spirito sta nascendo la guida “Milano Mia” un progetto editoriale di Elda Cerchiari Necchi a cura di Chiara Rosati, che raggruppa tanti personaggi di cui abbiamo sentito la voce nel corso degli incontri dell’Associazione e molti altri ancora.

Lunedì 16 in una piacevole chiacchierata tra Elda Cerchiari Necchi e Marco Carminati, si introdurranno anche i temi della guida in uscita ai primi di maggio, edita da Polaris.

Una piccola anticipazione che nulla toglierà alla scoperta delle molteplici sezioni di un testo non convenzionale, che ci accompagnerà in un tour inedito per strade e quartieri della città.

“Crediamo nella cultura e nei valori e benefici che essa procura. Ci crediamo al punto da pensare, anche in questi momenti densi di ombre, che la nostra città vada percorsa tenendo – anche nel cuore – una mappa di luoghi e protagonisti che, legando il presente al passato, ci proiettino verso il futuro”.

Accompagnerà la serata Manuel Ferreira, attore e autore della compagnia teatrale Alma Rosé, che presenterà il monologo “Canto per la Città” scritto con Elena Lolli. Come in un dialogo amoroso si snodano le contraddizioni di un rapporto difficile e controverso di cui, però, non possiamo fare a meno.

Fondamentale per l’identità multiculturale di questa serata l’apporto poliedrico di un gruppo affermato di musica klezmer, canzone yiddish e sefardì, coordinato da Lydia Cevidalli, nota violinista e autrice di un  testo scritto per la guida “Milano Mia” dedicato alla vitalità musicale di una scuola di prestigio internazionale come il Conservatorio di Milano.

La musica klezmer si è nutrita, nel corso dei secoli, dei linguaggi e delle culture di diversi paesi. Le tradizioni musicali di Polonia, Romania, Russia e Ucraina rivivono in questa musica, coniugate a una religiosità molto espressiva. E’ una musica che ha attraversato terre, conosciuto civiltà, culture e suoni diversi, e ha fatto sue tali suggestioni integrandole in uno stile perfettamente riconoscibile, diventando espressione di pluralismo e dunque sinonimo di libertà.

Invito 16.3 def