Archivio mensile:novembre 2015

Milano Mia al Museo Poldi Pezzoli

La casa-museo Poldi Pezzoli di Milano (via Manzoni 12) è uno dei luoghi più prestigiosi della città, non solo per l’eleganza degli ambienti e per l’alto livello delle opere d’arte, ma in quanto testimonia vocazione personale accoppiata a spirito di servizio pubblico. Proprio per questo Elda Cerchiari Necchi, presidente dell’omonima associazione, ha desiderato presentare in tale sede il volume Milano Mia: molti esempi attuali e passati di tale virtù civile sono infatti raccontati nel libro dagli stessi protagonisti.

Direttori di musei prima di tutto che non si limitano a tutelare materialmente un pubblico patrimonio, ma propongono ai cittadini aggiornate interpretazioni culturali; artisti che con la loro creatività donano all’umanità opere destinate a rappresentare una sempre rinnovata chiave di lettura della realtà; amici dei musei, solidale sostegno di questi valori; storici dell’arte consapevoli di quanto l’umana creatività rappresenti un bene irrinunciabile.

Annalisa Zanni, direttrice del Poldi Pezzoli, ha aperto l’incontro analizzando le tematiche del volume e ha continuato presentando al pubblico la natura morta di Luigi Scrosati (pittore che il nobile Gian Giacomo Poldi Pezzoli chiamò insieme al Bertini per decorare la sua casa), donata nel 2001 da Elda Cerchiari Necchi.

Non ha potuto partecipare alla presentazione, per motivi di salute, un’importante operatrice culturale la signora del restauro Pinin Brambilla Barcilon, a tutti nota per l’impegnativo lavoro compiuto sul Cenacolo di Leonardo Da Vinci. In Milano Mia viene citata per sottolineare come il suo metodo di restauro consenta di catturare il gesto creativo iniziale di un artista. A pagina 326 infatti si racconta come la sua relazione di restauro su alcune opere di Lucio Fontana riveli una precisa consapevolezza e un attento controllo da parte dell’artista dei “famigerati” buchi e tagli.

Il coordinatore dell’incontro, Stefano Zuffi, coautore di Milano Mia, storico dell’arte e vicepresidente degli Amici di Brera, ha dato la parola ad Aldo Bassetti, presidente degli Amici di Brera, che ha ricordato al pubblico sia i più recenti restauri del palazzo di Brera sostenuti dalla sua associazione sia le gravi difficoltà e incomprensioni che da parte ministeriale rendono arduo il lavoro degli operatori culturali. Purtroppo non sempre le ragioni della pubblica amministrazione coincidono con quel fondamentale obiettivo dei musei che è non solo la tutela fisica delle opere d’arte, ma anche l’indispensabile coinvolgimento di tutti i cittadini nei valori culturali che tale patrimonio rappresenta.

Elda Cerchiari Necchi a questo proposito ha sottolineato i gravi pericoli e le difficoltà che incombono sul Museo della Fotografia di Cinisello. Tale situazione è stata illustrata dal presidente degli Amici del Museo della Fotografia, Guido Venturini, collezionista di fotografia e attuale direttore di Confindustria Bergamo: nella sede del Museo è ospitato un ingente patrimonio fotografico che dovrebbe essere un vanto cittadino, al quale tuttavia mancano risorse economiche dovute anche allo smantellamento della Provincia di Milano.

Ha concluso la serata il vivace intervento di Fulvio Irace, storico dell’architettura e autore di alcune belle pagine di Milano Mia. Lodando la copertina del volume – nella quale compare una fotografia scattata da Chiara Rosati – ha sottolineato l’importanza di concedersi una passeggiata in città per scoprirne quel volto nascosto che troppo spesso la fretta e l’urgenza degli impegni di lavoro impediscono di percepire.

Un percorso che vi invitiamo a intraprendere piacevolmente con Milano Mia (ed. Polaris).

16 © Chiara Rosati
Foto di Chiara Rosati