Archivio mensile:dicembre 2015

Giovanna D’Arco 150 anni dopo

Proseguono gli incontri organizzati dall’Associazione Elda Cerchiari Necchi dal titolo “POLIEDRICO ITINERARIO TRA AVANGUARDIE E TRADIZIONI”, ideati da Elda Cerchiari Necchi e curati da Chiara Rosati.

Sempre all’insegna della multidisciplinarità, il ciclo, che si svilupperà fino a primavera inoltrata, offre esempi attuali dei più svariati linguaggi espressivi.

In occasione del prossimo incontro in collaborazione con laVerdi dal titolo “GIOVANNA D’ARCO 150 ANNI DOPO”, che si tiene il 22 dicembre alle ore 18.30 presso il M.A.C. – (Piazza Tito Lucrezio Caro 1) – EMILIO SALA, noto musicologo e direttore dell’Istituto nazionale di Studi Verdiani, commenta uno dei più importanti eventi culturali del mese di dicembre, cioè l’inaugurazione della stagione Scaligera con l’opera Giovanna d’Arco di Giuseppe Verdi, diretta da Riccardo Chailly.

Gli appassionati di musica operistica sanno bene come questa scelta rappresenti non tanto un ritorno al passato quanto una novità, visto che l’ultima rappresentazione di tale opera risale al 1865.

I complessi aspetti di questa singolare vicenda musicale saranno il tema scelto dal relatore Emilio  Sala, che ci illustrerà il suo personale approfondimento su questa controversa opera giovanile di Verdi.

I ben noti contrasti del compositore con la direzione scaligera determinarono l’allontanamento di Verdi da Milano dove tornò solo vent’anni dopo.

L’incontro mostra come la Giovanna d’Arco sia l’esempio più attuale del perenne oscillare tra innovazione e tradizione che accompagna la fortuna critica di un’opera d’arte, ponendosi perfettamente nel solco del tema tracciato quest’anno da Elda Cerchiari Necchi.

Emilio Sala, direttore scientifico dell’Istituto nazionale di Studi Verdiani, è professore associato di musicologia presso l’Università degli studi di Milano. Si occupa dei rapporti tra la musica e varie forme di spettacolo (opera, melologo, musiche di scena, cinema) in una prospettiva sia storico-filologica sia teorico-critica. Dal punto di vista cronologico i suoi interessi spaziano dal Seicento alla contemporaneità, con una particolare attenzione all’Ottocento romantico-popolare. Suoi saggi sono stati pubblicati in diversi volumi miscellanei (atti di convegno ecc.) e riviste specializzate italiane e straniere («Cambridge Opera Journal», «Musica e storia», «Musica/Realtà», «Opera Quarterly», «Orages», «Revue de Musicologie», «Saggiatore musicale», «Studi verdiani», ecc.). Del suo ultimo libro, Il valzer delle camelie. Echi di Parigi nella ‘Traviata’ (Torino, EDT, 2008), è appena stata pubblicata la versione inglese (The Sounds of Paris in Verdi’s ‘La traviata’, Cambridge University Press, 2013).

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