16.2 Liberi, complici o degenerati?

Il prossimo incontro del ciclo Poliedrico Itinerario – ideato in collaborazione con laVerdi – dal titolo LIBERI, COMPLICI O DEGENERATI? che si terrà il 16 febbraio alle ore 18.30 presso il M.A.C. (Piazza Tito Lucrezio Caro 1 – ingresso libero) chiude gli appuntamenti invernali sul tema “Arte e Potere”. Ingresso libero.

FULVIO IRACE, noto esperto di architettura contemporanea, solleciterà il pubblico ad approfondire un tema ancora oggi molto dibattuto cioè il rapporto degli artisti con i regimi dittatoriali e il problema di valutazione che attualmente si pone agli storici e ai critici.

Con Irace indagheremo da vari punti di vista alcuni momenti essenziali di quel rapporto tra artisti e committenza che ha attraversato tutti i secoli della storia dell’arte e che ancor oggi influenza la creatività e il gusto tanto del pubblico, quanto dei sostenitori economici dei progetti artistici.

Si partirà dal periodo del Ventennio fascista con particolare riguardo alle ricadute della propaganda e delle direttive di regime sull’architettura, e si farà cenno alle mostre e ai concorsi che coinvolsero, tra gli altri, gli architetti Terragni, Figini, Pollini e Libera.

Ampio spazio sarà anche riservato all’attualità con un’interessante panoramica su Astana, la capitale del ricco stato del Kazakhstan fatta edificare ex novo da un visionario capo dell’ex Impero sovietico, il Presidente Nazarbaev.

Nel viale centrale dell’immaginifica città s’erge una torre alta alcune centinaia di metri sulla cui sommità è collocata una sfera: il globo d’oro. Disegnata da sir Norman Foster, celebre architetto inglese, rappresenta l’albero magico su cui è assiso l’uccello della felicità e si erge oggi come simbolo di un potere che si vuole assoluto e soprattutto capace di produrre quella che Anthony Vidler chiama la psicometropoli.

Una panoramica sulla Pechino delle super archistar dei giorni nostri mostrerà ancora una volta come gli artisti e gli architetti siano sempre stati attratti dal potere, che sempre hanno cercato di cavalcare finendone spesso cavalcati, come argutamente ci racconterà Fulvio Irace.

Fulvio Irace insegna al Politecnico di Milano, si occupa di storia e critica del progetto attraverso un’intensa attività di autore e organizzatore di mostre. Ha collaborato a Domus, Abitare, Casabella. È opinionista d’architettura per il supplemento Domenica de Il Sole 24 Ore.

Ha dedicato a Milano alcuni studi: Precursors of PostModenism (1981), Milano Moderna (1996), FaceCity (2012) e un piacevolissimo capitolo dal titolo “Verde in città” del volume Milano Mia (ed. Polaris).

Ha pubblicato di recente il volume Storie d’interni con l’editore Carocci.

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