Archivio mensile:maggio 2016

10.5 Barbablù e gli altri. Canzoni inedite di Gino Negri

Gli incontri organizzati dall’Associazione Elda Cerchiari Necchi dal titolo “POLIEDRICO ITINERARIO TRA AVANGUARDIE E TRADIZIONI”, ideati da Elda Cerchiari Necchi e curati da Chiara Rosati, giungono al termine. Si è trattato di un percorso itinerante ospitato in alcuni suggestivi luoghi di Milano dedicati alla cultura, focalizzati sul riconoscimento di quanto la creatività umana abbia saputo rendere attuali motivi tradizionali e affermare la continuità di grandi valori anche nelle più recenti e apparentemente provocatorie forme artistiche.

L’ultimo appuntamento dal titolo “Barbablù e gli altri. Canzoni inedite di Gino Negri”, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali, a cura del laboratorio di drammaturgia musicale ‘daTaP dal testo alla performance’ si tiene presso il M.A.C. (Piazza Tito Lucrezio Caro 1) martedì 10 maggio alle ore 18.30.

Si tratta di un vero e proprio laboratorio/spettacolo curato e “guidato” dal professor EMILIO SALA – noto musicologo – con la regia di Chiara Tarabotti.

Co-protagonisti di questa serata sono alcuni giovani studenti della laurea triennale in Scienze dei beni culturali e di quella Magistrale in Scienze della musica e dello spettacolo (Claudia Aiello, Andrea Bravi, Hadi Farahmand, Beatrice Finiguerra, Scilla Furlani, Daniele Grande, Federico Granziero,
Francesca Paola Mariani,
Mary Mazzocchi, Marta Menza, Barbara Rocchelli, Karin Rossi, Daniele Russo, Sofia Suraci, Virginia Sutera, Jacopo Veronese), che propongono un ricco repertorio di canzoni inedite di Gino Negri con rigore filologico e gusto goliardico, in perfetta sintonia con lo spirito del lavoro del compositore milanese.

Ascolteremo un corpus di canzoni composte tra il 6 aprile e il 6 agosto del 1960, una al giorno, che attualmente sono in deposito presso il centro APICE dell’Università di Milano (Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale).

“Dal testo alla performance” è il titolo del laboratorio, l’obiettivo finale performativo è la chiave del lavoro: in questo caso, la riproposizione dei pezzi di Negri attraverso trascrizioni, arrangiamenti, voci, danza, abilità strumentali e moderne tecnologie, per rivivere insieme al pubblico la spensierata allegria delle canzoni del suo autore, con un tocco contemporaneo che sicuramente lo avrebbe divertito e incuriosito. Di Gino Negri viene così accentuato l’impareggiabile talento ironico attraverso un diario musicale scritto con un metro musicale del tutto inusuale: 7/4.

Un gran finale per il nostro Poliedrico Itinerario che si è arricchito via via dell’apporto di varie discipline, offrendo esempi attuali dei più svariati linguaggi espressivi.

Si ringraziano per il prezioso supporto: Filippo Crivelli e Antonello Negri.

Emilio Sala, direttore scientifico dell’Istituto nazionale di Studi Verdiani, è professore associato di musicologia presso l’Università degli studi di Milano. Si occupa dei rapporti tra la musica e varie forme di spettacolo (opera, melologo, musiche di scena, cinema) in una prospettiva sia storico-filologica sia teorico-critica. Dal punto di vista cronologico i suoi interessi spaziano dal Seicento alla contemporaneità, con una particolare attenzione all’Ottocento romantico-popolare. Suoi saggi sono stati pubblicati in diversi volumi miscellanei (atti di convegno ecc.) e riviste specializzate italiane e straniere («Cambridge Opera Journal», «Musica e storia», «Musica/Realtà», «Opera Quarterly», «Orages», «Revue de Musicologie», «Saggiatore musicale», «Studi verdiani», ecc.). Del suo ultimo libro, Il valzer delle camelie. Echi di Parigi nella ‘Traviata’ (Torino, EDT, 2008), è appena stata pubblicata la versione inglese (The Sounds of Paris in Verdi’s ‘La traviata’, Cambridge University Press, 2013).

 

 

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