Archivio mensile:dicembre 2016

Una nuova architettura per una nuova società

L’appuntamento del 13 dicembre animato da Fulvio Irace e da Marco Ermentini, ci farà riflettere sulla necessità di concentrare sforzi professionali, sociali ed economici sulle periferie. Esse infatti rappresentano la città che lasceremo alle generazioni future. Sono i luoghi della speranza, da cui può ripartire un più ampio discorso sulla qualità e l’uguaglianza.

“Non c’è niente da fare, la democrazia ha bisogno dei suoi spazi, dove incontrarsi. Come le piazze, i parchi le strade, i ponti e i cortili. Spazi, ma anche edifici come scuole, musei, biblioteche e palestre. Spazi dove la gente impari a stare assieme”. (Renzo Piano)

Proprio di questo parleremo nel prossimo incontro del nostro Poliedrico Itinerario, partendo dall’esperienza del gruppo di giovani architetti G124 guidato da Renzo Piano e dal quartiere milanese del Giambellino, per aprirci alla realtà di oggi e alle potenzialità future. Cosa è avvenuto nell’ultimo anno? Quanto l’opinione pubblica e la politica si sono interessate a questi temi? Il rammendo delle periferie è diventato un tema caldo, come le metodologie applicate agli edifici in zone sismiche, in quanto dobbiamo essere sempre più consapevoli che non esiste il fato, ma solo la programmazione!

Marco Ermentini opera nello studio di architettura fondato dal padre Beppe sessanta anni fa e diretto oggi da Marco e Laura Ermentini, dove si sperimenta un’architettura attenta alle persone e alle cose, un piccolo laboratorio di studio e applicazione dell’arte millenaria dell’abitare. Lo studio ha realizzato più di cento restauri di monumenti e vinto il Premio Assisi per il Restauro nel 1995 per il migliore restauro eseguito in Italia. Hanno fondato la Shy Architecture Association, http://www.shyarch.it, che raggruppa il movimento per l’architettura timida.

Fulvio Irace insegna al Politecnico di Milano, si occupa di storia e critica del progetto attraverso un’intensa attività di autore e organizzatore di mostre. Ha collaborato a Domus, Abitare, Casabella. È opinionista d’architettura per il supplemento domenicale de Il Sole 24 Ore. Ha dedicato a Milano alcuni studi: Precursors of PostModenism (1981), Milano Moderna (1996), FaceCity (2012).

M.A.C. Piazza Tito Lucrezio Caro, 1 – Milano. Ingresso libero

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